Giffoni Valle Piana

I tanti piccoli centri situati nella Valle delimitata dai Monti Picentini formano l’antica “Università di Giffoni valle e piano”.
Per spiegare le origini del nome “Giffoni” esistono svariate interpretazioni: alcuni lo fanno derivare da “Junonis Panum”, un presunto tempio costruito in onore della Dea Giunone; altri dal verbo greco “foneo” che significa “mandare suoni”; altri ancora dal latino “gens furis”, vale a dire “terra di gente ribelle”.
La spiegazione più accettabile è che il toponimo Giffoni sia riferito ad un nome di persona. La varietà morfologica di questo territorio ha dato, poi, origine alla seconda parte del nome “Valle Piana”.
Importanti ritrovamenti risalenti al III sec. a.C. (le fornaci di S. Maria a Vico) e al III sec d. C. (saccello d’Ercole in località Campo) dimostrano che la zona era abitata sin dall’antichità.
Lo Stato di Giffoni, che comprendeva trentasei casali, fu sciolto con l’abolizione dei feudi nel 1806: nacquero così i due comuni di Giffoni Valle Piana e Giffoni Sei Casali.
Oggi è nota in tutto il mondo per l’iniziativa Giffoni Experience, l’unico festival del cinema per ragazzi, che si svolge tutte le estati nella Cittadella del Cinema, cuore della manifestazione.
Ma Giffoni Valle Piana offre anche panorami e paesaggi di indiscussa bellezza, custodi di importanti testimonianza storiche, come la Grotta dello Scalandrone, alle pendici del Monte Acellica, antico rifugio dei briganti, oltre che meta amatissima degli speleologi. Ai piedi del monte Pettine, invece, c’è la miniera di ittiolo ed un piccolo museo paleontologico, con una raccolta di pesci fossili. L’intera raccolta è esposta nel Museo di Paleontologia di Napoli.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

I tanti piccoli centri situati nella Valle delimitata dai Monti Picentini formano l’antica “Università di Giffoni valle e piano”.
Per spiegare le origini del nome “Giffoni” esistono svariate interpretazioni: alcuni lo fanno derivare da “Junonis Panum”, un presunto tempio costruito in onore della Dea Giunone; altri dal verbo greco “foneo” che significa “mandare suoni”; altri ancora dal latino “gens furis”, vale a dire “terra di gente ribelle”.
La spiegazione più accettabile è che il toponimo Giffoni sia riferito ad un nome di persona. La varietà morfologica di questo territorio ha dato, poi, origine alla seconda parte del nome “Valle Piana”.
Importanti ritrovamenti risalenti al III sec. a.C. (le fornaci di S. Maria a Vico) e al III sec d. C. (saccello d’Ercole in località Campo) dimostrano che la zona era abitata sin dall’antichità.
Lo Stato di Giffoni, che comprendeva trentasei casali, fu sciolto con l’abolizione dei feudi nel 1806: nacquero così i due comuni di Giffoni Valle Piana e Giffoni Sei Casali.
Oggi è nota in tutto il mondo per l’iniziativa Giffoni Experience, l’unico festival del cinema per ragazzi, che si svolge tutte le estati nella Cittadella del Cinema, cuore della manifestazione.
Ma Giffoni Valle Piana offre anche panorami e paesaggi di indiscussa bellezza, custodi di importanti testimonianza storiche, come la Grotta dello Scalandrone, alle pendici del Monte Acellica, antico rifugio dei briganti, oltre che meta amatissima degli speleologi. Ai piedi del monte Pettine, invece, c’è la miniera di ittiolo ed un piccolo museo paleontologico, con una raccolta di pesci fossili. L’intera raccolta è esposta nel Museo di Paleontologia di Napoli.

Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

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