Priverno

Priverno oggi è in collina, affacciata sulla stretta valle del fiume Amaseno, in provincia di Latina, a metà strada fra Frosinone e il mare. Fino al 1928 si chiamava Piperno, mantenendo il nome della città medievale costruita ex-novo verso gli inizi del XIII secolo e che ancora oggi rivive, con i suoi spazi, le sue architetture e la sua arte, all’interno dell’attuale centro storico cittadino.

Prima del Duecento la città era in pianura, a Mezzagosto, nel cuore della fertile Valle dell’Amaseno,
dove era sorta la colonia di Privernum, una florida città romana che era stata a sua volta preceduta,
nella storia, da un’altra Privernum ancora, molto più antica e di origine volsca.
Privernum romana, via via riplasmata e rimodellata e con il nome che progressivamente è mutato in Piperno, si mantenne in vita nel sito di pianura fino al Medioevo. Fu abbandonata sul finire del XII
secolo quando gli abitanti si trasferirono nella nuova Piperno in collina.

Priverno, Città d’Arte vanta un ricchissimo patrimonio culturale che, a partire dal suo centro storico e in un raggio di soli 8 km, include importanti realtà archeologiche, monumentali, artistiche e paesaggistiche ancor più valorizzate per la richhezza di eventi artistici e culturali che durante l’anno vi si svolgono.

Il Parco Archeologico di Privernum con le imponenti rovine della città romana e altomedievale, il complesso abbaziale cistercense di Fossanova con il suggestivo Museo Medievale e il Parco Monumentale di San Martino con il rinascimentale Palazzo Gallio, (Dimora storica ) fanno da corollario al prezioso centro storico cittadino al cui interno sopravvive il tessuto urbanistico e monumentale della Priverno medievale, oggi arricchito dalla presenza di un importante Museo per la Matematica e un Museo Archeologico, dedicato a Privernum, che accompagna il visitatore a scoprire le più antiche fasi di vita del territorio, dall’età protostorica al nascere e alla vita della colonia romana, fondata nel tardo II secolo a.C.

La felice posizione del bacino culturale di Priverno, in un’area che da sempre fa da cerniera tra i monti e il mare, posizionata su percorsi che aprono naturalmente questo entroterra verso la valle Latina e l’area costiera Pontina, ne fa passaggio obbligato per i collegamenti trasversali tra le grandi arterie del Lazio sud, l’Autostrada A1 e la viabilità litoranea compresa tra Roma e Napoli. Questa viabilità, rafforzata dalla linea ferroviaria Roma-Napoli con scalo a Priverno-Fossanova, è solcata da itinerari turistici, escursionistici, cicloturistici e religiosi che certo beneficiano della presenza di un attrattore culturale della portata dell’abbazia di Fossanova, inserita di fatto in tour di livello internazionale.

A cinque km dal centro storico di Priverno, lungo il fiume Amaseno, sorge il suggestivo borgo di Fossanova, tutto racchiuso nella cornice architettonica di uno dei più grandiosi complessi monastici cistercensi d’Italia, costruito a cavallo fra il XII e XIII secolo. Il complesso abbaziale di Fossanova, con la sua chiesa consacrata solennemente da Innocenzo III il 18 giugno del 1208, è il frutto di un secolare processo insediativo iniziato in età romana e che non ha conosciuto soluzione di continuità, e a ridosso dei principali e più antichi itinerari stradali dei Monti Lepini che raccordano ancora oggi l’entroterra privernate con la piana costiera e le ridenti città balneari di Sabaudia, S. Felice Circeo e Terracina. Nell'area occupata dall'abbazia fu originariamente innalzata una villa romana, a cui si sovrappose il monastero benedettino di Santo Stefano de Fossanova, poi assegnato, intorno al quarto decennio del XII secolo e per volontà di papa Innocenzo II, ai Cistercensi di San Bernardo. Fossanova abbraccia dunque, in un felice quanto raro connubio, l'intera vicenda storica della regione dall'antichità a oggi, raccolta in un suggestivo ambiente naturale che esalta le eleganti proporzioni architettoniche della chiesa abbaziale e delle imponenti fabbriche cistercensi che le fanno da contorno e che ora rivivono all’interno del piccolo Borgo omonimo. Il nucleo principale è costituito dalla Chiesa con il Chiostro su cui ruotano la Sala Capitolare, il Refettorio, l’Infermeria dei Monaci e la casa dell’Abate dove morì S. Tommaso d’Aquino nel 1274. Subito fuori si stagliano l’Infermeria dei Conversi (oggi sala per attività culturali), la Foresteria dei Pellegrini (sede del Museo Medievale) e i resti di quello che fu l’Ospizio dei Pellegrini.

Inserito nei percorsi turistici nazionali e internazionali, insieme alle vicine Ninfa, Valvisciolo, Sermoneta e Casamari, il Borgo di Fossanova è stato oggetto in questi ultimi anni di un attento programma di valorizzazione che ha portato a un restyling del sito insieme a uno sviluppo delle sue potenzialità culturali segnato principalmente dall’allestimento del Museo Medievale e dalla realizzazione di importanti eventi e manifestazioni.
Il Parco Archeologico di Privernum è in località Mezzagosto, in un sito di pianura nel cuore della valle dell’Amaseno, sulla S.R. 156 dei Monti Lepini che collega Latina a Frosinone. Su una superficie di oltre 4 ha, il Parco ricompone imponenti scorci del paesaggio urbano di Privernum romana, una città fondata sul finire del II secolo a.C. e rimasta in vita in questo luogo di pianura fino al XII secolo, quando, con il nome Piperno, fu trasferita sul colle che ancora oggi ospita Priverno.

Gli antichi resti della città sono musealizzati all’interno di percorsi di visita che ne ripercorrono la sua storia edilizia: dalle mura urbiche alle sontuose domus patrizie con ricche pavimentazioni a mosaico, dalla piazza con portici, botteghe e teatro alle terme imperiali fino all’imponente chiesa-cattedrale di età altomedievale (VI-IX secolo).

Il Parco Archeologico, grazie ai suoi grandi spazi, al fascino delle sue rovine e alla bellezza del suo contesto ambientale si configura come luogo privilegiato per eventi e manifestazioni.

Priverno oggi è in collina, affacciata sulla stretta valle del fiume Amaseno, in provincia di Latina, a metà strada fra Frosinone e il mare. Fino al 1928 si chiamava Piperno, mantenendo il nome della città medievale costruita ex-novo verso gli inizi del XIII secolo e che ancora oggi rivive, con i suoi spazi, le sue architetture e la sua arte, all’interno dell’attuale centro storico cittadino.

Prima del Duecento la città era in pianura, a Mezzagosto, nel cuore della fertile Valle dell’Amaseno,
dove era sorta la colonia di Privernum, una florida città romana che era stata a sua volta preceduta,
nella storia, da un’altra Privernum ancora, molto più antica e di origine volsca.
Privernum romana, via via riplasmata e rimodellata e con il nome che progressivamente è mutato in Piperno, si mantenne in vita nel sito di pianura fino al Medioevo. Fu abbandonata sul finire del XII
secolo quando gli abitanti si trasferirono nella nuova Piperno in collina.

Priverno, Città d’Arte vanta un ricchissimo patrimonio culturale che, a partire dal suo centro storico e in un raggio di soli 8 km, include importanti realtà archeologiche, monumentali, artistiche e paesaggistiche ancor più valorizzate per la richhezza di eventi artistici e culturali che durante l’anno vi si svolgono.

Il Parco Archeologico di Privernum con le imponenti rovine della città romana e altomedievale, il complesso abbaziale cistercense di Fossanova con il suggestivo Museo Medievale e il Parco Monumentale di San Martino con il rinascimentale Palazzo Gallio, (Dimora storica ) fanno da corollario al prezioso centro storico cittadino al cui interno sopravvive il tessuto urbanistico e monumentale della Priverno medievale, oggi arricchito dalla presenza di un importante Museo per la Matematica e un Museo Archeologico, dedicato a Privernum, che accompagna il visitatore a scoprire le più antiche fasi di vita del territorio, dall’età protostorica al nascere e alla vita della colonia romana, fondata nel tardo II secolo a.C.

La felice posizione del bacino culturale di Priverno, in un’area che da sempre fa da cerniera tra i monti e il mare, posizionata su percorsi che aprono naturalmente questo entroterra verso la valle Latina e l’area costiera Pontina, ne fa passaggio obbligato per i collegamenti trasversali tra le grandi arterie del Lazio sud, l’Autostrada A1 e la viabilità litoranea compresa tra Roma e Napoli. Questa viabilità, rafforzata dalla linea ferroviaria Roma-Napoli con scalo a Priverno-Fossanova, è solcata da itinerari turistici, escursionistici, cicloturistici e religiosi che certo beneficiano della presenza di un attrattore culturale della portata dell’abbazia di Fossanova, inserita di fatto in tour di livello internazionale.

A cinque km dal centro storico di Priverno, lungo il fiume Amaseno, sorge il suggestivo borgo di Fossanova, tutto racchiuso nella cornice architettonica di uno dei più grandiosi complessi monastici cistercensi d’Italia, costruito a cavallo fra il XII e XIII secolo. Il complesso abbaziale di Fossanova, con la sua chiesa consacrata solennemente da Innocenzo III il 18 giugno del 1208, è il frutto di un secolare processo insediativo iniziato in età romana e che non ha conosciuto soluzione di continuità, e a ridosso dei principali e più antichi itinerari stradali dei Monti Lepini che raccordano ancora oggi l’entroterra privernate con la piana costiera e le ridenti città balneari di Sabaudia, S. Felice Circeo e Terracina. Nell'area occupata dall'abbazia fu originariamente innalzata una villa romana, a cui si sovrappose il monastero benedettino di Santo Stefano de Fossanova, poi assegnato, intorno al quarto decennio del XII secolo e per volontà di papa Innocenzo II, ai Cistercensi di San Bernardo. Fossanova abbraccia dunque, in un felice quanto raro connubio, l'intera vicenda storica della regione dall'antichità a oggi, raccolta in un suggestivo ambiente naturale che esalta le eleganti proporzioni architettoniche della chiesa abbaziale e delle imponenti fabbriche cistercensi che le fanno da contorno e che ora rivivono all’interno del piccolo Borgo omonimo. Il nucleo principale è costituito dalla Chiesa con il Chiostro su cui ruotano la Sala Capitolare, il Refettorio, l’Infermeria dei Monaci e la casa dell’Abate dove morì S. Tommaso d’Aquino nel 1274. Subito fuori si stagliano l’Infermeria dei Conversi (oggi sala per attività culturali), la Foresteria dei Pellegrini (sede del Museo Medievale) e i resti di quello che fu l’Ospizio dei Pellegrini.

Inserito nei percorsi turistici nazionali e internazionali, insieme alle vicine Ninfa, Valvisciolo, Sermoneta e Casamari, il Borgo di Fossanova è stato oggetto in questi ultimi anni di un attento programma di valorizzazione che ha portato a un restyling del sito insieme a uno sviluppo delle sue potenzialità culturali segnato principalmente dall’allestimento del Museo Medievale e dalla realizzazione di importanti eventi e manifestazioni.
Il Parco Archeologico di Privernum è in località Mezzagosto, in un sito di pianura nel cuore della valle dell’Amaseno, sulla S.R. 156 dei Monti Lepini che collega Latina a Frosinone. Su una superficie di oltre 4 ha, il Parco ricompone imponenti scorci del paesaggio urbano di Privernum romana, una città fondata sul finire del II secolo a.C. e rimasta in vita in questo luogo di pianura fino al XII secolo, quando, con il nome Piperno, fu trasferita sul colle che ancora oggi ospita Priverno.

Gli antichi resti della città sono musealizzati all’interno di percorsi di visita che ne ripercorrono la sua storia edilizia: dalle mura urbiche alle sontuose domus patrizie con ricche pavimentazioni a mosaico, dalla piazza con portici, botteghe e teatro alle terme imperiali fino all’imponente chiesa-cattedrale di età altomedievale (VI-IX secolo).

Il Parco Archeologico, grazie ai suoi grandi spazi, al fascino delle sue rovine e alla bellezza del suo contesto ambientale si configura come luogo privilegiato per eventi e manifestazioni.

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