San Piero Patti

Nella fertile vallata del Timeto, di fronte alle Eolie e con alle spalle i verdeggianti monti Nebrodi, sorge San Piero Patti, antico borgo le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Leggende popolari narrano di un borgo dai tesori nascosti, poiché immense ricchezze si troverebbero sotterrate dai briganti in caverne nascoste tra le sue montagne, murate da enormi rocce di marmo rosso smosse da frane e dai terremoti. Nella realtà l’origine di San Piero può essere ricondotta alla lunga fase di colonizzazione greca della Sicilia, quando nel suo territorio nacquero primi insediamenti favoriti dalla presenza di boschi rigogliosi e di un ampio versante roccioso dal quale la popolazione locale iniziò a trarre materiali da impiegare nelle costruzioni, in un’area che era dominata dalle antiche città di Tindari e Abacena. Nel corso dei secoli greci, romani, bizantini, arabi, normanni hanno vissuto e lottato in questi campi e per queste valli, trasmettendo un’eredità che sopravvive ancor oggi nelle tradizioni e nelle feste della comunità sampietrina, nella sua cucina, con i piatti tipici, nelle viuzze del suo borgo, nei frutti della sua terra e nell’ospitalità dei suoi abitanti.

Il centro storico di San Piero Patti, di chiaro impianto medievale, a distanza di secoli continua a conservare importanti testimonianze architettoniche e artistiche del proprio glorioso passato. L’architettura sacra rappresenta il tratto caratteristico del borgo con veri e propri scrigni d’arte che racchiudono stratificazioni di opere e stili: la maestosa Chiesa di Santa Maria Assunta della prima metà del Quattrocento, il Convento dei carmelitani con il suo Chiostro rinascimentale e l’annessa Chiesa del Carmine, l’antica Chiesa Madre dedicata a San Pancrazio e le piccole ma non meno belle chiese suburbane dedicate alla Madonna delle Grazie e all’Annunziata. Due fontane monumentali, quella di Santo Vito e quella del Tocco, oltre a lasciare testimonianza della munificenza di alcune antiche casate nobiliari e della stessa amministrazione civica del paese, rappresentano due magnifici esempi di architettura barocca e neoclassica. Da una delle piazze principali del paese, piazza Gorgone o del Tocco, si dipana un dedalo di viuzze che conducono all’antico quartiere Arabite (‘Rabite) dove, secondo la tradizione, durante la fase di conquista araba della Sicilia, si insediarono i saraceni. Il dedalo di vicoli e viuzze, chiamati vinelle, rappresenta la caratteristica dominante del quartiere che dal centro del paese digrada verso la valle seguendo la sinuosità della collina. Le millenarie stratificazioni architettoniche corrispondono all’avvicendamento di popoli che finì per caratterizzare anche la lingua locale. All’epoca medievale, infatti, risale anche un altro tratto peculiare della sampietrinità: il dialetto di forte matrice gallo-italica la cui origine, secondo gli storici, deriverebbe dallo stanziamento di alcune colonie di lombardi-liguri arrivati in Sicilia al seguito dell’esercito di Ruggero d’Altavilla, il fondatore del regno normanno. Ancora oggi il dialetto gallo-italico sampietrino è parlato dagli abitanti del borgo e il suo patrimonio lessicale e folkloristico rappresenta una specificità nel panorama storico e culturale della Sicilia.

A San Piero Patti il visitatore troverà ad accoglierlo una comunità pronta a raccontare le proprie radici culturali attraverso un percorso che passa per la valorizzazione del potenziale agricolo locale in termini di coltivazione e trasformazione di prodotti biologici. Grazie ai sentieri naturalistici realizzati nelle zone più particolari del territorio, turisti ed escursionisti appassionati, potranno apprezzare la bellezza e la ricchezza del paesaggio nebroideo, tra boschi, panorami mozzafiato, tholos (particolari ricoveri per pastori realizzati in pietra) e apprezzare una grande biodiversità.

Gli eventi della tradizione, come le festività natalizie, il carnevale, la Settimana santa, con il loro portato di usi, riti, piatti tipici, arricchiscono il caleidoscopio di esperienze ed emozioni che ogni visitatore potrà scoprire visitando San Piero Patti.


Nella fertile vallata del Timeto, di fronte alle Eolie e con alle spalle i verdeggianti monti Nebrodi, sorge San Piero Patti, antico borgo le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Leggende popolari narrano di un borgo dai tesori nascosti, poiché immense ricchezze si troverebbero sotterrate dai briganti in caverne nascoste tra le sue montagne, murate da enormi rocce di marmo rosso smosse da frane e dai terremoti. Nella realtà l’origine di San Piero può essere ricondotta alla lunga fase di colonizzazione greca della Sicilia, quando nel suo territorio nacquero primi insediamenti favoriti dalla presenza di boschi rigogliosi e di un ampio versante roccioso dal quale la popolazione locale iniziò a trarre materiali da impiegare nelle costruzioni, in un’area che era dominata dalle antiche città di Tindari e Abacena. Nel corso dei secoli greci, romani, bizantini, arabi, normanni hanno vissuto e lottato in questi campi e per queste valli, trasmettendo un’eredità che sopravvive ancor oggi nelle tradizioni e nelle feste della comunità sampietrina, nella sua cucina, con i piatti tipici, nelle viuzze del suo borgo, nei frutti della sua terra e nell’ospitalità dei suoi abitanti.

Il centro storico di San Piero Patti, di chiaro impianto medievale, a distanza di secoli continua a conservare importanti testimonianze architettoniche e artistiche del proprio glorioso passato. L’architettura sacra rappresenta il tratto caratteristico del borgo con veri e propri scrigni d’arte che racchiudono stratificazioni di opere e stili: la maestosa Chiesa di Santa Maria Assunta della prima metà del Quattrocento, il Convento dei carmelitani con il suo Chiostro rinascimentale e l’annessa Chiesa del Carmine, l’antica Chiesa Madre dedicata a San Pancrazio e le piccole ma non meno belle chiese suburbane dedicate alla Madonna delle Grazie e all’Annunziata. Due fontane monumentali, quella di Santo Vito e quella del Tocco, oltre a lasciare testimonianza della munificenza di alcune antiche casate nobiliari e della stessa amministrazione civica del paese, rappresentano due magnifici esempi di architettura barocca e neoclassica. Da una delle piazze principali del paese, piazza Gorgone o del Tocco, si dipana un dedalo di viuzze che conducono all’antico quartiere Arabite (‘Rabite) dove, secondo la tradizione, durante la fase di conquista araba della Sicilia, si insediarono i saraceni. Il dedalo di vicoli e viuzze, chiamati vinelle, rappresenta la caratteristica dominante del quartiere che dal centro del paese digrada verso la valle seguendo la sinuosità della collina. Le millenarie stratificazioni architettoniche corrispondono all’avvicendamento di popoli che finì per caratterizzare anche la lingua locale. All’epoca medievale, infatti, risale anche un altro tratto peculiare della sampietrinità: il dialetto di forte matrice gallo-italica la cui origine, secondo gli storici, deriverebbe dallo stanziamento di alcune colonie di lombardi-liguri arrivati in Sicilia al seguito dell’esercito di Ruggero d’Altavilla, il fondatore del regno normanno. Ancora oggi il dialetto gallo-italico sampietrino è parlato dagli abitanti del borgo e il suo patrimonio lessicale e folkloristico rappresenta una specificità nel panorama storico e culturale della Sicilia.

A San Piero Patti il visitatore troverà ad accoglierlo una comunità pronta a raccontare le proprie radici culturali attraverso un percorso che passa per la valorizzazione del potenziale agricolo locale in termini di coltivazione e trasformazione di prodotti biologici. Grazie ai sentieri naturalistici realizzati nelle zone più particolari del territorio, turisti ed escursionisti appassionati, potranno apprezzare la bellezza e la ricchezza del paesaggio nebroideo, tra boschi, panorami mozzafiato, tholos (particolari ricoveri per pastori realizzati in pietra) e apprezzare una grande biodiversità.

Gli eventi della tradizione, come le festività natalizie, il carnevale, la Settimana santa, con il loro portato di usi, riti, piatti tipici, arricchiscono il caleidoscopio di esperienze ed emozioni che ogni visitatore potrà scoprire visitando San Piero Patti.


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